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Cosa facciamo – AITT – Associazione Italiana Tumore Testicolo

OBBIETTIVI

La carenza di informazioni, la confusione ed un sistema non integrato mettono i pazienti in una situazione davvero difficile. Si ritrovano in un vortice, in un labirinto dal quale rischiano di uscire schiacciati e confusi. L'associazione ha come obbiettivo ridurre al minimo questo disagio, fornendo tutti gli strumenti utili per accorciare i tempi di diagnosi indirizzando i malati verso i centri di riferimento più qualificati e, possibilmente, più vicini. In questo modo si fornisce un duplice aiuto: al paziente, che vince le difficoltà ed alla sua famiglia, che può vivere un disagio minimo avendo la possibilità di poter vivere da vicino tutte le fasi della guarigione. Il tumore al testicolo è una malattia guaribile, ed il nostro principale obiettivo è quello di assicurarci che mai nessun paziente in grado di guarire possa trovarsi in una situazione spiacevole perché male assistito.

GLI STRUMENTI

Diamo ai malati tutte le informazioni di cui hanno bisogno, coinvolgendoli in incontri nei quali condividiamo le nostre esperienze. Inoltre li mettiamo in comunicazione con i migliori centri di riferimento sul tumore al testicolo dando ad ognuno la massima assistenza possibile.
Aiutiamo il malato a superare le difficoltà fornendo assistenza durante il processo di guarigione. Ascoltandolo ed incontrandolo lo accompagniamo tra le mille difficoltà che le terapie comportano.
Spesso, chi si scontra con la malattia, si scontra anche con un sistema sociale non pronto e non predisposto a comprendere i bisogni del malato. Troppo spesso si hanno problemi lavorativi o sociali in genere. Il nostro obbiettivo in questo senso è quello di fornire tutti gli strumenti e tutta l'assistenza specialistica possibile.
Organizzare eventi informativi coinvolgendo la classe medica, vogliamo avvicinare quanto più possibile i medici di famiglia ad i centri di riferimento. Gli eventi avranno sempre come obbiettivo quello di aumentare la consapevolezza e, soprattutto, quello di condividere le esperienze in modo da creare un sistema di diffusione delle informazioni tale da coinvolgere tutti coloro che sono potenzialmente coinvolti in questa malattia.